Il bambino con il palloncino

C'era una volta un bambino che possedeva un palloncino magico che non scoppiava mai. Il palloncino seguiva il bambino ovunque andava e obbediva solo a lui.

Un giorno il bambino se ne andò a fare una passeggiata. Camminò molto. Camminò così tanto che a un certo punto non trovò più la via del ritorno. Avanzò ancora di qualche passo, poi si voltò. Un rumore sospetto proveniente da un albero catturò la sua attenzione. Si avvicinò all'albero, dove improvvisamente apparve innanzi a suoi occhi una porta. L'aprì e si ritrovò in un altro mondo: nel mondo delle streghe dispettose. Era un mondo bizzarro in cui dagli alberi penzolavano delle casette semidistrutte. A ridurle in quello stato erano state le streghe che abitavano quel regno.

Il bambino, con l'aiuto del palloncino, spiccò il volo e raggiunse una casetta. Entrò al suo interno. Appoggiato su un tavolo vide un bicchiere pieno d'acqua. La bevve e per magia finì in un'altra casa, situata in un altro regno.

La casa era abitata da un fata bellissima che indossava un magnifico vestito celeste, ricamato con fili d'argento e d'oro. La fata, che una volta era stata una strega dispettosa, ammonì il bambino: "nessuno deve bere l'acqua delle streghe. Sono dispettose e vendicative. Fuggi o ti caccerai in un guaio, ma fai attenzione. Questo è il regno dei gufi, alleati delle streghe. Fanno sparire le persone che infrangono il divieto di bere l'acqua. Solo un gufo è buono, è celeste come me. è il mio gufo. L'ho trasformato io. Lui ti aiuterà. Ora vai e cerca il gufo azzurro".

Il bambino si aggrappò al palloncino magico e volando partì alla ricerca del gufo fatato. Volò tra le chiome degli alberi per non farsi vedere dai gufi. Volò molto, fino alla fine del regno. Lì sopra un vecchio ceppo, trovò il gufo celeste. Gli raccontò la sua avventura e gli spiegò quanto gli aveva detto la fata. Il gufo afferrò il bambino con i suoi artigli e partì alla volta del regno dei cigni. Consegnò il bambino al capo dei cigni. Era tutto dorato ed aveva enromi ali elegantissime. Il cigno caricò il bambino sulla sua schiena, poi gettò in aria della polvere magica dorata e sparì. Riapparve nel regno degli umani, nello stesso punto in cui il bambino aveva visto l'albero. Il cigno consegnò al bambino una mappa magica che condusse il bambino a casa salvo e felice di ritrovare la sua famiglia.

 

 

Mattia e Alyssa

In una graziosa casupola di legno ai piedi di una collina vivono Mattia e Alyssa. A far loro visita passano ogni settimana le streghette Poce e Pice. Poce e Pice vivono in una casetta di paglia ubicata nel bosco adiacente la casa di Mattia e Alyssa.

Poce e Pice sono streghette furbe e briconcelle. Si divertono a fare gli scherzi alle altre streghe e agli altri maghi: possono perfino arrivare a rubare loro le pozioni magiche o altri oggetti preziosi.

Un giorno Mattia e Alyssa si recarono a casa delle streghette per portare loro una torta di mele casalinga in cambio di un erba medicinale per la nonna ammalata.

Poce e Pice non erano in casa. Avevano lasciato la porta d'entrata aperta. Mattia e Alyssa entrarono in casa: era piena di scope, calderoni e libri. Con curiosità esaminarono i vari oggetti. Le scope erano di tutte le dimensioni e i calderoni erano fatti di materiali diversi.

Mattia e Alyssa gettarono un'occhiata ai libri. Ne presero uno e lo aprirono. Subito si accorsero che il libro apparteneva ad Harry Potter: le streghe dovevano averglielo sottratto. Decisero di portar via il libro e di riconsegnarlo ad Harry Potter. Presero una delle scope magiche delle streghe, ci salirono cavalcioni e le ordinarono di volare il più in fretta possibile da Harry Potter. Giunti da Harry Potter gli consegnarono il libro. Harry ne fu felice e per ringraziare i due bambini regalò loro una pozione magica da far bere alla nonna ammalata da diverso tempo. I due bambini salirono nuovamente sulla scopa e tornarono a casa. Raccontarono l'avventura alla mamma e al papà. Insieme andarono immediatamente a trovare la nonna e le fecero bere la pozione. La nonna bevve tutto in un sorso e in soli pochi minuti guarì. Da quel giorno i bambini non furono più costretti a servire le streghe e vissero felici e contenti.

 

  

Lulù e Marco

Lulù e Marco, sono grandi amici da sempre e sono telepaticamente legati l'uno all'altra. Una notte sognano entrambi di finire in un mondo fantastico dove ad accoglierli c'è un bambino speciale che, assieme a delle fatine sue amiche, racconta delle storie ai bambini mentre dormono.

Lulù e Marco ascoltano le storie con grande attenzione. Sono tutte molto belle. Lulù e Marco non vorrebbero mai smettere di ascoltare le storie, né vorrebbero mai svegliarsi dal sogno, ma improvvisamente arriva un uragano che ha il potere di trasformare i sogni in incubi. Lulù e Marco sono spaventati; non vogliono essere raggiunti dall'uragano, allora afferrano l'ombrello che il bambino porge loro. È un ombrello magico che protegge dalle intemperie e trasporta le persone altrove.

Lulù e Marco aprono l'ombrello e grazie ad esso si ritrovano catapultati in un'altra casa. Ma aihmé la casa ospita la signora del risveglio; una bellissima donna dalla pelle bianca e dai lunghi capelli castani che svolazzano attorno al suo viso. La signora spiega ai bambini che non possono continuare a dormire e a sognare perché è mattino ed è l'ora in cui tutti i bambini del pianeta devono alzarsi. Offre quindi un tè magico ai due bambini, pregandoli di berlo tutto. I bambini bevono il tè ed d'incanto si ritrovano al calduccio nel loro letto.

 

 

Lukas e il lupo

C'era una volta un bambino di nome Lukas che poteva parlare con gli animali. Lukas possedeva un lupo di nome Lucy che viveva nel bosco vicino a casa sua. Lukas andava a trovare Lucy tutti i giorni.

Insieme facevano lunghe passeggiate. Ma purtroppo nella zona vivevano anche molti cacciatori, i quali, avendo saputo del lupo, volevano catturarlo per ucciderlo.

Lukas decise di nascondere il lupo in una piccola e vecchia casa diroccata abitata da una donna mezza umana e mezza gatta. La donna gatta ospitò il lupo, ma ben presto i cacciatori vennero a conoscenza del nascondiglio del lupo.

La donna gatta, fiutato il pericolo, decise di portare il lupo dai gufi del bosco, protettori degli animali buoni. I gufi nascosero il lupo in un albero magico. Poi prepararono una trappola per i cacciatori. I cacciatori per la fretta di trovare il lupo, finirono nella trappola, dove vi rimasero a vita. Salvato il lupo, i gufi si trasformarono in fantastiche fenici dorate e andarono a cercare Lukas presso la gatta umana.

Lo accompagnarono dal lupo, che, nel rivedere Lukas, si mise a ululare con vigore. L'ululato si diffuse in tutto il bosco, così tutti gli animali buoni seppero che il lupo era salvo e che i cacciatori erano stati sconfitti. Lukas e il lupo salirono in groppa alle fenici e tornarono nelle rispettive case. Lukas dai suoi genitori e il lupo nel bosco.

Da quel giorno Lukas e il Lucy poterono incontrarsi senza il timore di essere cacciati.

 

  

Il libro magico

Un bel giorno d'autunno un bambino camminava nel bosco in cerca di castagne, quando ad un tratto, sotto del fitto fogliame, trovò un libro da dove fuoriuscivano delle stelline colorate. In un baleno il libro si trasformò in una casetta fatta tutta di dolci.

Dalla casetta uscì una fenice dorata che invitò il bambino a salirle in groppa. L'uccello spiccò il volo e portò il bambino in una casa stregata. Fece scendere il bambino e lo costrinse ad entrare nella casa.

A quel punto la fenice si trasformò in una strega molto cattiva, la strega più cattiva del mondo. Prese il bambino, lo trascinò all'interno di un gigantesco ceppo, lo incatenò e lo costrinse ad inventare una storia da inserire nel suo libro magico. Se si fosse opposto, la strega lo avrebbe trasformato in un vecchio ceppo. Il bambino, per salvarsi, iniziò a raccontare una storia, la storia di un bambino che fu catturato da una strega e che, per salvare la sua vita fu costretto a raccontare una storia in continuazione, la storia di un bambino che fu catturato tramite un libro magico da cui fuoriuscivano delle stelline.

 

 

La bambina che catturò il lupo

Una bambina di nome Mi aveva per amiche due piccole streghe che vivevano in un bosco incantato. Un giorno Mi decise di fare una festa per il suo compleanno. Alla festa invitò tutti i compagni della sua classe e le sue amiche streghe. Ma la sua amicizia con le streghe non era ben vista da tutti. Due bambine della sua classe ne erano gelose, perciò decisero di portare alla festa di Mi il lupo malvagio delle montagne, da sempre acerrimo nemico delle streghe e temuto da tutti gli abitanti del villaggio.

Per fortuna le due streghe avevano molti amici, tra cui i gufi delle montagne che, avendo scoperto le intenzioni del lupo, avvertirono Mi e le streghe per tempo.

Mi, con l'aiuto delle streghe, si trasformò in un cacciatore e quando il lupo giunse alla festa lo catturò con una rete e, usando la bacchetta magica delle streghe, lo trasformò in un innocuo e simpatico coniglietto bianco.

Tutti i presenti si complimentarono con Mi per la bella magia. Anche le due bambine gelose di Mi, colpite dalla sua bravura, le fecero i complimenti. Mi anziché rimproverarle, le presentò alle streghe e presto strinsero tutte amicizia. Da allora le due bambine diventarono grandi amiche di Mi e delle due streghe e, tutte insieme, vissero tante sorprendenti avventure magiche.